Playing God-Analisi del corto Stop-motion

Playing God (Corto 2024) - IMDb

Il corto mostra un laboratorio, anzi una piccola scrivania e una luce, in cui un uomo costruisce con l’argilla delle sculture, queste sculture sembrano prendere vita.

La storia è questa, non c’è molto, vediamo la routine di quest’uomo, che è parecchio insoddisfatto delle sue creazioni, tanto da numerarle e misurarle per poi cancellarle se imperfette.

E vediamo la creazione numero: 815, che sembra essere ottima, viva e funzionante, addirittura quando tocca il pollice del creatore, sente una connessione umana tanto da piangere.

Alla fine della storia, il creatore, la rifiuta, la scultura cade e si deforma, e finisce per diventare come le altre sculture scartate.

Playing God - Settimana Internazionale della Critica

A livello tecnico il lavoro è stupefacente, e il comparto sonoro aiuta a dare quella sensazione di macabro e atmosfera gotica che pervade tutta l’opera.

A livello narrativo e tematico, ci sono solo domande su cui riflettere:

Il concetto di creazione? “Giocare a fare dio” ha delle conseguenze? Siamo tutti sculture di argilla? E quindi deformabili e modificabili? Siamo orrendi in quanto creazioni dell’uomo? Siamo sculture in cerca di contatto umano? La relazione tossica tra creazione e creatore?

Playing God - Settimana Internazionale della Critica

Il corto è aperto a tantissime interpretazioni, ed è molto carino e molto bello da vedere, veramente consigliato, e per fortuna ora è disponibile su RaiPlay gratuitamente.

Voi l’avete visto? Cosa ne pensate?