Resident Evil 3 Remake è un gioco parecchio controverso nel fandom di Resident Evil, oggi ne parliamo.

TRAMA (senza spoiler).
Jill Valentine, protagonista assoluta del terzo episodio, è alla ricerca di informazioni che possano smascherare l’Umbrella Corporation, nel mentre scoppia la pandemia a Raccon City.
Durante il resto di tutto il gioco, Jill, assieme a Carlos, dovranno trovare un modo per scappare da Raccon City prima dell’esplosione, ma anche sconfiggere e sopravvivere al Nemesis, un Tyrant molto più intelligente con l’obiettivo di uccidere tutti i componenti S.T.A.R.S.

TRAMA (con spoiler).
Jill ha l’obiettivo di smascherare l’Umbrella, ma viene constantemente ostacolata dal Nemesis, un Tyrant con l’obiettivo di uccidere tutti gli S.TA.R.S. Nel frattempo, oltre al Nemesis e la pandemia scoppiata a Raccon City, Jill si trova anche ad aiutare innocenti anche grazie all’aiuto di Carlos. Lungo il percorso, Jill si batterà contro il Nemesis svariate volte, per poi venire anche avvelenata. Carlos a quel punto arriva in soccorso, scoprendo anche il marciume dietro l’Umbrella e i loro esperimenti. Alla fine, Jill si salva, uccide il Nemesis, e con Carlos, scappa via da Raccon City.

ANALISI E COMMENTO.
Non volevo parlare in maniera approfondita della trama, perché, in un modo o nell’altro, Resident Evil alla fine ha sempre un po’ la stessa trama riciclata. Sicuramente si scoprono aspetti interessanti sulla lore generale, i Tyrant e il Nemesis che diventa un esperimento da osservare, tanto che Nicolai lo usa per vendere i dati raccolti.
In tutto ciò, Resident Evil 3 Remake, è valido?
Io non ho giocato il titolo originale e devo dire che comunque è stato un Resident Evil bello, breve ma intenso.
Per certi versi, è anche un peccato che il gioco duri meno di 10 ore, e il Nemesis è una presenza opprimente, ma anche parecchio cinematografica, e rende il gioco più ansiogeno su altri versi rispetto magari al Resident Evil 2 Remake.
Il gioco è più “tarato”, dato che ci vuole meno tempo a completarlo, tutto è a portata di mano, e ovviamente si perde quell’ansia tipica degli spazi stretti del secondo capitolo (come già spiegato prima).
In generale, ho amato questo titolo. Jill è un personaggio meraviglioso, una protagonista che ha tanto da dare all’interno della saga.
Carlos, è un personaggio secondario abbastanza piatto, avrei voluto che ci fosse leggermente più spazio dedicato a lui.
Nicolai? Un villain da buttar via, banale e poco originale, quindi abbastanza dimenticabile.

La bomba ovviamente è il Nemisis. Fa paura. In tutte le sezioni di gioco: dalle cutscenes ai momenti in città fino alle varie boss fights con lui che si muta sempre di più, diventando ancora più mostruoso della volta precedente in cui l’abbiamo visto.
Oltre ad essere iconico è l’unico stalker della saga ad avermi fatto veramente paura perché Mr. X non è chissà che, e Birkin non è neanche un vero e proprio stalker.
Il gameplay è migliorato dal secondo capitolo, diventando più fluido, grazie alla presenza delle schivate.
Oltre a questo il remake offre un comparto tecnico eccellente, unica pecca il doppiaggio italiano che ho trovato un po’ ovattato (magari ancora colpa mia e dei miei dispositivi).
Per il resto Capcom ha fatto un ottimo lavoro ad inserire nel canone il terzo capitolo, riadattandolo con uno stile cinematografico anni 90. L’ho trovato quasi perfetto, chi lo critica sicuramente ha le sue buone ragioni; ma per me è stata una perla interessante.
Veramente consigliato (magari scontato a 9,99€ e non a prezzo pieno).
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Voi l’avete giocato? Se sì, cosa ne pensate?





















